Comunità “La Sorgente”

La comunità “La Sorgente” è una struttura residenziale dell’ente Fraternità Cristiana Opera di Padre Marella e realizza il suo ideale cristiano nel servizio verso coloro che manifestano un disagio sociale, in particolare nell’ambito delle tossicodipendenze. Nello specifico concretizza lo spirito del fondatore, don Olinto Marella, descritto nello statuto dell’ente accogliendo persone di sesso maschile e costruendo con loro un percorso riabilitativo verso l’autonomia e la libertà dalle sostanze che creano dipendenza, con la massima apertura e nel rispetto per il pensiero e la fede di ognuno. Chi opera all’interno e a favore della comunità è colui che, avendo maturato la motivazione al sostegno e cura della persona, si rende disponibile a percorrere un “tratto” di strada con chi vive una condizione di disagio.

La Comunità La Sorgente, che è Comunità residenziale con rapporti con la realtà esterna aperti, flessibili, coinvolgenti, costituisce una modalità di sperimentazione degli obiettivi generali del Progetto Puntonave.
Punti fermi della vita comunitaria sono: il vivere insieme, l’incontrarsi e il parlarsi con la massima sincerità, il lavoro, l’atteggiamento e le norme di comportamento, il tempo libero organizzato e l’impegno culturale, la libertà di pensiero e di espressione religiosa, la vita in famiglia.


A CHI SI RIVOLGE

Il Progetto offre strumenti differenziati a persone di età superiore ai 30 anni con problemi complessi di disagio, perché possano ritrovare una loro dimensione di vita, scoprendo le proprie capacità in un orizzonte aperto e positivo, senza limiti di problematica, unico presupposto il riconoscimento del bisogno di aiuto sul quale viene formulata ed esplicitata la richiesta.


LA PROPOSTA

L’attuazione di questa proposta si realizza principalmente nel quotidiano, quale luogo ed ambito della sperimentazione e del cambiamento, dove ciascuno degli ospiti accolti, con ruoli, compiti e modalità diverse, deve essere o divenire protagonista del contesto di vita.
Ognuno di noi è portatore di valori vissuti nella relazione, che possiamo ritrovare in tre aree: se stessi (responsabilità, autonomia, spiritualità), l’ altro (chiarezza, condivisione, essenzialità), la società (solidarietà, partecipazione). Comuni a tutte le aree sono la fraternità, l’amore, l’onestà.
La comunità offre un modo di vivere e svolgere con impegno le attività quotidiane e concrete, da l’opportunità di misurare la propria vita, i propri ritmi, i bisogni e le risorse personali nel rispetto delle necessità e delle risorse degli altri e nel rispetto della condivisione quotidiana.
Un posto importante è ricoperto dall’attività lavorativa, vissuta soprattutto come esperienza formativa, di emancipazione, autonomia e realizzazione di sé.
Il Progetto, nelle sue modalità concrete, costituisce una realtà aperta in grado di stabilire scambi, rapporti e relazioni con l’esterno aperti, flessibili e coinvolgenti.

Obiettivi generali del Progetto riabilitativo Puntonave sono:

  • Migliorare lo stato di salute psico-fisica
  • Migliorare lo stato socio-relazionale
  • Evitare la marginalizzazione della persona
  • Aumentare il grado di responsabilità sociale
  • Preparare la persona ad un programma territoriale

I TEMPI E LE MODALITÀ DEL PROGRAMMA

Il primo contatto dell’ospite con il responsabile della comunità avviene attraverso l’invio da parte del Servizio Tossicodipendenze di un’Azienda sanitaria pubblica o per conoscenza diretta della comunità, nel secondo caso la richiesta presentata dall’utente viene segnalata al Sert presso il quale l’utente farà il primo colloquio; se ritenuto idoneo all’ingresso in comunità viene concordata con il responsabile della comunità la data del primo colloqui, successivamente verranno fissati altri colloqui personali allo scopo di conoscersi reciprocamente.
Prima dell’ingresso è prevista una visita della comunità per avere un primo contatto diretto con la realtà e conoscere l’ambiente e le attività.
Se la struttura ha la disponibilità del posto e l’utente presenta caratteristiche congruenti con il programma riabilitativo avviene l’ingresso.
Per ogni ospite viene elaborato un programma personalizzato.
In comunità è garantita l’assistenza sanitaria, il supporto nell’uso dei farmaci, l’assistenza sociale di base e l’inserimento nel mondo del lavoro.
Il percorso riabilitativo prevede le seguenti fasi: un primo momento dedicato all’inserimento e all’accoglienza, l’elaborazione di un programma personale, condiviso con l’ospite, che si realizza concretamente attraverso le attività che la comunità propone.
La verifica del programma avviene nel quotidiano confronto con gli educatori e con le attività che vengono proposte, sono inoltre strutturati momenti di verifica con i Servizi sanitari invianti.
Sono programmati percorsi personali con lavoro esterno o in Cooperative Sociali o in Aziende esterne a seconda del grado di autonomia maturato da ciascun ospite.
Al termine del programma riabilitativo è prevista la possibilità di un percorso di reinserimento protetto.


LE REGOLE

Per garantire a tutti una vita ordinata e permettere una progressiva e coerente maturazione, sulla base del Progetto educativo, vengono proposte le seguenti regole di vita comunitaria:

  1.  Rispetto verso tutti
  2. Si tiene un linguaggio rispettoso e non si bestemmia
  3. Sincerità lealtà nei rapporti interpersonali
  4. Non è tollerata la violenza di alcun tipo, come anche l’uso di sostanze ( pena l’espulsione)
  5. Divieto di trasgredire la legge
  6. Si è tenuti a mantenere l’ordine, la pulizia della casa e l’attenzione per le cose e gli attrezzi
  7. Chi rompe paga
  8. Puntualità e precisione negli orari e negli impegni della giornata
  9. Ogni ospite è tenuto a rispettare i turni di lavoro stabiliti
  10. Gli incarichi vengono effettuati fuori dell’orario di lavoro
  11. Cura della propria persona: pulizia, igiene, cura dell’abbigliamento.
  12. I rapporti affettivi (di coppia) vengono momentaneamente sospesi
  13. Ognuno provvede alle proprie spese
  14. Non è previsto prestare o regalare denaro, sigarette, abbigliament
  15. Gli ospiti sono tenuti a partecipare alle attività
  16. Le uscite sono concordate con gli educatori
  17. Medicinali e rapporti con i medici sono gestiti con gli educatori
  18. Il non rispetto anche solo di una delle regole sopraelencate può costituire motivo di allontanamento.

ORARI E ATTIVITÀ PRINCIPALI DELLA GIORNATA

ore 8.00 colazione
ore 8.30 pulizie della casa
ore 9.00 inizio lavoro
ore 11.00 pausa
ore 12.30 pranzo e sistemazione
ore 14.30 inizio lavoro o attività
ore 16.00 pausa
ore 17.30 fine lavoro o attività
ore 19.15 cena e sistemazione
ore 20.30 tempo libero
ore 23.30 in camera

• La Comunità provvede alla preparazione dei pasti
• Gli utenti collaborano alle attività di economia domestica
• Il sabato e la domenica la sveglia è prevista per le ore 9.00

 

PROGRAMMA SETTIMANALE

  • Giorno
  • Lunedì
  • Martedì
  • Mercoledì
  • Giovedì
  • Venerdì
  • Sabato
  • Domenica
  • Mattina
  • Lavoro
  • Lavoro
  • Lavoro
  • Lavoro
  • Lavoro
  • Pulizie generali
  • Santa Messa
  • Pomeriggio
  • Lavoro
  • Lavoro
  • Lavoro
  • Libero
  • Riunione
  • Tempo libero
  • Tempo libero

L’organizzazione della giornata e della settimana varia per gli ospiti che hanno un lavoro esterno
Sono previste anche attività serali programmate come l’accompagnamento in piscina, il cinema e le uscite.

GLI INCONTRI

È prevista un’attività di gruppo che favorisce il superamento dei momenti di empasse, per affrontare le tensioni legate alla convivenza, per fornire aiuto e orientamento verso scelte personali positive e a cadenza settimanale è prevista con il responsabile della comunità e gli utenti una riunione per confrontarsi su questioni organizzative, fare il punto della situazione, affrontare problemi legati alla convivenza ed allo svolgimento delle mansioni, per favorire la partecipazione attiva dell’ospite.

IL COLLOQUIO PERSONALE

La comunità offre la possibilità di un percorso psicologico personale per favorire l’elaborazione dei vissuti, dei bisogni e delle problematiche personali e come sostegno alla motivazione.

IL LAVORO

La partecipazione all’attività lavorativa interna (ergoterapia) è obbligatoria e rappresenta il presupposto per un percorso verso l’autonomia. L’attività lavorativa ha carattere pedagogico-riabilitativo e cerca il più possibile di avvicinarsi al lavoro reale e di inserirsi nel tessuto lavorativo del territorio. Ogni ospite partecipa alle attività con le proprie capacità e possibilità.

L’attività lavorativa degli ospiti si suddivide in:

  • lavoro produttivo: è considerato il lavoro svolto a supporto della Coop Puntonave con commesse di giardinaggio, manutenzioni esterne ed interne (falegnameria) conto terzi.
  • lavoro nell’ambito della comunità: gli utenti si occupano della coltivazione dell’orto, della manutenzione della vigna, del taglio dell’erba, del taglio della legna, seguono la manutenzione del parco circostante la comunità
  • gestione degli animali: in strutture limitrofe alla comunità vengono custoditi animali da cortile e cavalli; la gestione quotidiana degli animali è svolta dagli utenti ed è parte integrante delle attività lavorative.

Il lavoro non è fine a sé stesso, ma ha funzioni riabilitative, socializzanti e di sviluppo dell’autonomia personale e di gruppo. Nella scelta dei lavori vengono considerate le inclinazioni di ciascuno fermo restando che in caso di necessità ognuno dovrà essere disponibile a seconda dei bisogni. Sono considerate parti integranti del lavoro riabilitativo anche le mansioni domestiche quali le pulizie della casa, la gestione della lavanderia, della dispensa e degli spazi della comunità.
Vengono considerate lavoro inoltre tutte le attività proposte durante il giorno quali attività ludico ricreative e terapeutiche.

IL LAVORO ESTERNO

E’ possibile durante il percorso riabilitativo svolgere una attività lavorativa esterna retribuita, il cui guadagno è dell’ospite e viene gestito con il supporto degli educatori.

LE ATTIVITÀ LUDICO RICREATIVE

Sono previste attività ludico-ricreative per aumentare le competenze personali e stimolare gli interessi, quali ad esempio: serate al cinema, a teatro, gite in barca a vela, passeggiate, uscite culturali, piscina, vacanze estive ed invernali.

GLI OPERATORI

L’equipe è composta da un educatore responsabile e tre educatori; collaborano inoltre un’infermiera volontaria e un operatore della Cooperativa Puntonave, cooperativa con la quale l’Opera Padre Marella ha stipulato una convenzione per sviluppare il suo intervento riabilitativo anche nel campo della formazione lavoro degli utenti della comunità.
Un gruppo numeroso di volontari e collaboratori esterni coadiuva il lavoro degli educatori.

IL REINSERIMENTO

Il reinserimento può avvenire sia nell’ambiente familiare di origine, dopo un adeguato percorso che coinvolge anche la famiglia, sia con altre modalità che coinvolgono altre comunità dell’Opera Padre Marella o strutture protette situate sul territorio:

  • Centro Sociale per Lavoratori – via dei Ciliegi, 6 – San Lazzaro – Bologna
  • Pronto Soccorso Sociale – via del Lavoro, 13 – Bologna
  • Comunità Padre Marella – via Padre Marella 5, Pieve di Cento – Bologna
  • Rupe Integrat – via Gamberi 5/1, Sasso Marconi – Bologna
  • Comunità Emmaus – via Del Masolino 10, San Nicolò – Ferrara

Le modalità del percorso di reinserimento vengono sempre concordate con il Servizio inviante e sono parte integrante del programma riabilitativo personalizzato.

LE DIMISSIONI

Le dimissioni sono concordate con l’ospite, con il Servizio inviante e con il responsabile della comunità.
Il programma si intende concluso con esito positivo quando vi sono le condizioni sotto indicate:

  • un lavoro stabile
  • una sistemazione abitativa stabile
  • un contesto sociale adeguato
  • il raggiungimento degli obiettivi previsti nel progetto individuale
  • il passaggio al programma territoriale

L’utente che si auto dimette può essere riaccolto, in questo caso ripeterà le fasi del percorso di accesso.